8° Giorno

L'INGREDIENTE
La preghiera di ringraziamento per il cibo subito prima del pasto è un'antica usanza che risale al tempo degli Egizi.
Il ritmo frenetico della vita moderna ci ha portato, però, a disattenderla spesso volentieri.
Ti è mai capitato di avvertire i morsi della fame, e ricorderai certamente anche i suoi effetti fisici: la fatica di muoverti, il senso di spossatezza, i tremiti, e la sensazione di prostrazione generale.
Pensa, per provare sensazioni simili è sufficiente saltare un solo pasto!
Per vivere e pensare, per stare e sentirci bene, abbiamo infatti bisogno di nutrirci.
Ecco perché essere grati per il cibo è di importanza vitale.
Per provare una gratitudine ancora maggiore riguardo al cibo pensate a quanta gente ha lavorato per farvelo trovare in tavola.
La frutta fresca e la verdura sono state piantate, innaffiate continuamente, protette per mesi fino alla maturazione.
C'è stato poi il lavoro dei raccoglitori, degli imballatori, dei distributori, dei trasportatori che giorno e notte lavorano su lunghe distanze.
Lavorano tutti perché tu abbia frutta e verdura fresca tutto l'anno.
E che dire degli allevatori di bestiame, dei pescatori, dei casari, dei coltivatori di tè e caffè, dei produttori di alimenti confezionati che lavorano incessantemente per offrire il cibo di cui ci nutriamo?
La produzione mondiale di cibo è il risultato di un processo straordinariamente efficiente che ha quasi del miracoloso se pensi a quanta gente è coinvolta nel mantenimento della filiera che si conclude nei negozi, nei ristoranti, nei supermarket, nei bar, nelle linee aeree, nelle scuole, negli ospedali, e in tutte le case del Pianeta.
Il cibo, d'altra parte, è un dono.
In primo luogo, si tratta di un dono della natura: sarebbe del tutto impossibile nutrirsi se madre terra non ci avesse regalato il suolo, le sostanze nutritive e l'acqua, grazie ai quali crescono i vegetali.
Senz'acqua, inoltre, non avremmo cibo, né vegetali, né animali, e quindi neppure la vita umana.
L'acqua è indispensabile alla preparazione dei pasti, per innaffiare gli orti, mantenere rigogliosi i nostri giardini, lavarci, contribuire al funzionamento dell'auto, facilitare il lavoro negli ospedali, nelle raffinerie, nell'industria mineraria e in quella manifatturiera, nel trasporto, nella realizzazione di strade, nella produzione di abbigliamento e di varie apparecchiature.
È necessaria alla produzione di plastica , vetro , metalli , farmaci salva-vita.
È indispensabile per costruire le case e i palazzi.
L'acqua è la linfa vitale del nostro organismo.
Che cosa sarebbe di noi senza cibo e acqua?
Per questo, è necessario che pronunciamo la parola grazie prima di mangiare o di bere e manifestare quanto siamo grati per il miracolo che ci tiene in vita.
Sempre in virtù della legge di attrazione, e della legge di Newton di azione e reazione, un'azione di massa che esprimesse gratitudine produrrebbe un effetto di pari dimensioni, modificando le situazioni in cui esiste una carenza di cibo e acqua.
Uno dei modi per facilitare il sentimento della gratitudine è assaporare ciò che mangiamo o beviamo invece di trangugiarlo.
Infatti, se gustiamo il cibo lentamente, aumentiamo il senso di appagamento stimolando di conseguenza anche la nostra gratitudine.
La prossima volta che mangi o bevi qualcosa,prova a trattenerlo un po' più a lungo in bocca, soffermandoti su ogni più piccola sfumatura di gusto.
Ti sembrerà che in bocca "esploda" una sinfonia di sapori.
Se invece non ti concentri e ingoi il boccone troppo in fretta, ogni gusto quasi svanirà.
Ciò che lo esalta, infatti, è l'energia della tua concentrazione e della tua gratitudine!
Oggi, prima di mandar giù qualcosa, che si tratti di un pasto completo, di un frutto, di uno snack o di una qualsiasi bevanda, acqua inclusa, soffermati a considerare ciò che stai per ingerire ed esclama, a mente o a voce alta, la parola magica grazie!
Se ti riesce, poi, quel boccone assaporalo lentamente: non solo ti parrà più buono, ma ti aiuterà a provare un sentimento di gratitudine più intenso.
Se per caso, durante la giornata, ti rendi conto di aver dimenticato di pronunciare la parola grazie , prima di cominciare a mangiare, non appena te ne accorgi, pronunciala in quel momento. Se ti dimentichi di rendere grazie per il cibo più volte al giorno, ripeti allora l'esercizio di oggi anche domani. L'importante è che non passi giorno senza che tu costruisca il tuo senso di gratitudine.
Essere grati per le cose semplici della vita, come l'acqua e il cibo, è una delle forme più alte di gratitudine.
ESERCIZIO NUMERO 8
1. L'elenco delle tue fortune: selezionane dieci, scrivendo il motivo della tua gratitudine. Rileggi la lista e, in coda a ogni voce, esclama grazie, grazie, grazie, e senti quanta più gratitudine possibile per quelle fortune.
2. Prima di bere o di mangiare, fermati un attimo a considerare che cosa stai per ingerire e, col pensiero o a voce alta, pronuncia la parola grazie!
3. Prima di andare a letto, stringi la Pietra nella mano e di' la parola grazie pensando alla cosa migliore che ti sia accaduta oggi.