Nel gennaio del 2004 l'arresto di Andrea Volpe ed Elisabetta Ballarin, colti pressoché in flagranza per il barbaro assassinio di Mariangela Pezzotta, aprì uno squarcio sull'attività delle "Bestie di Satana", un gruppo satanista al quale furono legati altri due casi di omicidio e l'induzione al suicidio di due giovani adepti.
Il gruppo si costituì intorno al 1995 e operava tra la provincia di Varese e quella di Milano.
Erano coinvolti soprattutto in questioni di devianza, droga, alcool e sesso vissuto in maniera ossessiva, e tutti appassionati di rock satanico e metallaro.
Dai libri di alcuni dei coinvolti emerge un grande interesse per l'occultismo e, appunto, il satanismo.
Chiara Marino, una delle vittime, aveva allestito nella sua stanza un altarino con candele nere, una stella a cinque punte e la riproduzione di un piede di caprone con un teschio.
Quando la madre le chiese spiegazioni a tal proposito lei rispose che "era la moda".
Uno degli accusati, Mario Maccione, era ritenuto un medium che, durante i riti, veniva posseduto dai demoni.
Dal contesto giudiziario gli assassini paiono collocarsi in un contesto rituale satanico.
Nel febbraio 2006 la Corte d'Appello del Tribunale dei Minori di Milano condannò a 16 anni e 9 mesi di carcere i due imputati minori mentre, nell'ottobre dell'anno successivo, il processo si concluse con pene detentive che andavano tra i 12 e i 20 anni per gli imputati maggiorenni.
N.B. – Vedi l'articolo su L'OMICIDIO RITUALE (Sette Sataniche)