La parola STALKING deriva dal linguaggio tecnico della caccia e letteralmente significa "fare la posta".
In termini psicologici, lo stalking è un complesso fenomeno relazionale che viene individuato anche come "Sindrome del molestatore assillante".
I protagonisti principali di questo fenomeno sono:
lo stalker;
la vittima;
la relazione forzata che si stabilisce fra i due e che provoca un continuo stato di ansia e paura nella vittima.
Lo stalking può presentare una durata variabile che va da uno o due mesi fino a coprire un periodo lungo anche anni.
Può essere un conoscente, un collega, un completo estraneo oppure, come più frequente, un ex-partner.
In genere gli stalker agiscono per recuperare un rapporto finito, altri invece hanno semplicemente l'intento di stabilire una relazione sentimentale.
In ogni caso, per il molestatore, la vittima diviene l'oggetto su cui investire i propri bisogni di riconoscimento e di attenzione.
A seguito dell'analisi dei profili psicologici di numerosi stalker, si è giunti ad individuarne cinque tipologie.
Il RISENTITO = si tratta di solito di un ex-partner che desidera vendicarsi per la rottura della relazione sentimentale causata, a suo avviso, ingiustamente;
Il BISOGNOSO D'AFFETTO = motivato dalla ricerca di una relazione che può riguardare l'amicizia o l'amore;
Il CORTEGGIATORE INCOMPETENTE = manifesta una condotta basata su una scarsa abilità relazionale che si traduce in comportamenti opprimenti ed invadenti;
Il RESPINTO = manifesta comportamenti persecutori in reazione ad un rifiuto;
Il PREDATORE = ambisce ad avere rapporti sessuali con una vittima che viene pedinata, inseguita e spaventata.
L'età delle vittime varia dai 14-16 anni fino all'età adulta, con un calo dopo i 50 anni.
I dati del Centro Antipedinamento di Roma hanno rilevato che, nella Capitale, il 21% della popolazione è stata vittima di stalking almeno una volta.
La categoria vittimologia più a rischio risulta essere quella che comprende quanti lavorano nell'assistenza socio-sanitaria come medici, psicologi, infermieri, ecc.
Le modalità di difesa che devono essere adottate variano a seconda delle circostanze e delle diverse tipologie di persecutori.
Si possono tuttavia dare dei suggerimenti in linea generale:
1 – tenere presente che prendere consapevolezza del problema è già un primo passo per risolverlo;
2 – ricordare che di fronte ad una relazione indesiderata è necessario dire di no in modo chiaro e fermo;
3 – la strategia migliore è l'indifferenza;
4 – cercare di essere prudenti quando si esce di casa;
5 – in caso di molestie telefoniche tentare di ottenere una seconda linea;
6 – tenere un diario dove riportare gli eventi più importanti;
7 – raccogliere più dati possibili sui fastidi subiti, ad es. conservare lettere o e-mail;
8 – tenere sempre a portata di mano un cellulare;
9 – in qualsiasi sensazione di pericolo chiedere aiuto al pronto intervento.
Si ricorda che dal 23/2/2009, con un decreto legge, lo stalking è diventato reato ed è stato inserito nel Codice Penale. E' punito con una reclusione che va da sei mesi a quattro anni