1 - Serial Killer

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Bentrovati a tutti,
come promesso eccomi di nuovo a voi per iniziare il nostro percorso.
Il primo argomento che tratteremo riguarda i Serial Killer e lo affronteremo con un viaggio nella loro psiche analizzando logiche e patologie.
La prima domanda che sorge spontaneamente sentendo parlare di Serial Killer è: Ci si nasce oppure, in qualche modo, ci si diventa?
Andiamo a vedere.
Prima di tutto la definizione esatta di Serial Killer è riferita ad un individuo che uccide almeno tre vittime in eventi distinti, in luoghi separati e con un periodo di intervallo tra un omicidio e l'altro.
Questo periodo può durare giorni, mesi e addirittura anni.
Il soggetto può uccidere più di una persona in ciascun evento, può colpire a caso oppure scegliere accuratamente le sue vittime.
Le caratteristiche principali dell'omicida seriale sono una famiglia multiproblematica alle spalle,una intelligenza sopra alla media,una fantasia molto sviluppata, incapacità di provare empatia ed inoltre smette di uccidere solo se ucciso.
L'infanzia dei Serial Killer è spesso caratterizzata da violenze sessuali, fisiche e psicologiche.
La loro psicopatologia riguarda disturbi mentali su base organica (Sindrome del lobo frontale, Disturbi correlati a sostanze stupefacenti e Psicosi organiche); disturbi mentali dell'età evolutiva (Ritardo mentale e Disturbo della condotta); psicosi (Schizofrenia e Paranoia); parafilie (Sadismo sessuale, Pedofilia e Necrofilia).
Il fattore che sta alla base dell'omicidio seriale è la Necromania, una parafilia che consiste nella ricerca del rapporto diretto con la morte mediante l'uccisione ed il successivo contatto con il cadavere.
Esistono due tipi di Serial Killer, quello organizzato e quello disorganizzato.
Il primo pianifica il delitto, conversa con la vittima e lascia il luogo del crimine ordinato.
Il secondo agisce esattamente nel modo contrario, aggredisce improvvisamente ed esercita violenza post-mortem.
Le vittime dei Serial Killer sono sia uomini che donne ma anche bambini.
Gli uomini sono di solito omosessuali. I loro omicidi esprimono la non accettazione di sé.
Le donne sono prostitute e anziane. L'assassino di prostitute è spesso disturbato nella sfera sessuale mentre l'anziana rappresenta la madre con la quale il soggetto ha avuto, molto probabilmente, un rapporto traumatico durante l'infanzia.
Per quanto riguarda i bambini l'omicidio seriale si suddivide in due categorie: quello motivato da pedofilia (che andremo ad analizzare in seguito) e l'infanticidio che, quando sono i genitori ad uccidere i propri figli, viene denominato figlicidio.
Di solito siamo abituati a classificare Serial Killer gli uomini, ma esistono anche Serial Killer donna.
Le donne, a differenza degli uomini, non mirano a gratificazioni sessuali, non eccedono in violenza e uccidono di solito tra le mura domestiche.
Ne esistono svariate tipologie.
Tra queste ricordiamo gli Angeli della Morte (uccidono persone affidate alle loro cure), Vedove Nere (uccidono i mariti o altri membri della famiglia), donne affette dalla Sindrome di Munchausen (inventano sintomi o addirittura procurano loro stesse disturbi nei loro figli fino a condurli alla morte).
Vorrei concludere stilando l'identikit del Serial Killer italiano:
-E' un uomo dall'apparenza normale;
-E' nato in prevalenza al nord;
-E' cresciuto povero d'affetto;
-Spesso è vissuto in orfanotrofio;
-E' stato in prigione;
-E' celibe;
-E' disoccupato oppure fa un lavoro non qualificato;
-Soffre di disturbi psichici;
-Colleziona armi o coltelli;
-Ha una età compresa fra i 30 e i 35 anni;
-L'approccio con la vittima avviene tramite inganno.
Inoltre è bene sapere che i Serial Killer che hanno ottenuto qualche forma di libertà hanno ripreso ad uccidere.
Alla luce di quanto fin qui espresso possiamo tranquillamente affermare che Serial Killer non si nasce ma........ci si diventa!

Laura, 29 settembre 2009